Mano sudata? Ci pensa il chirurgo

La sudorazione è fondamentale per il nostro corpo al fine di mantenere costante la temperatura corporea e se non funziona correttamente dà luogo a disturbi più o meno fastidiosi. L’iperidrosi, per esempio, è un problema assai diffuso e poco gradevole che crea problemi a livello personale e sociale; con tale termine si intende l’eccessiva sudorazione, generalizzata o localizzata, ovvero la produzione abnorme di sudore rispetto agli standard quotidiani. E se è solo la mano a sudare? Ce ne parla il nostro esperto in Chirurgia Toracica a Roma, il Prof. Edoardo Mercadante

Cosa si intende per iperidrosi palmare?

Con iperidrosi palmare ci si riferisce ad una eccessiva ed invalidante sudorazione delle mani. La causa di questa eccessiva sudorazione, in questo caso, è da ricercare all’interno del sistema nervoso simpatico e alla sua ipersensibilità/iperattività. Tale nervo è localizzato al di sotto della pleura, vicino alla colonna vertebrale, e presenta dei gangli, rigonfiamenti che hanno il ruolo di centri di controllo della sudorazione corporea e connessi a differenti aree del corpo.

 

Quali sono i disturbi causati dall’iperidrosi palmare?

La tipologia più comune di iperidrosi è quella idiopatica, ovvero che non presenta cause specifiche. L’iperidrosi palmare genera problemi non solo di carattere fisico ma anche a livello lavorativo e quotidiano poiché può risultare difficile maneggiare oggetti delicati o strumenti di lavoro che possono scivolare o impregnarsi di sudore. Dal punto di vista sociale, anche i rapporti interpersonali risentono di tale disturbo dato che non è gradevole avere a che fare con persone che presentano una mano fredda, parecchio umida o bagnata e che soffrono di sudorazione eccessiva dinanzi a minimi stimoli emotivi.

 

A che età si manifesta questa iperidrosi palmare?

Tale disturbo si manifesta a partire dall’età infantile o adolescenziale. Risulta chiaro che è una patologia che crea imbarazzo, insicurezza, nervosismo e che influisce sulla vita professionale e sociale. Pertanto occorre rivolgersi ad un esperto in grado di poter risolvere chirurgicamente il disturbo. 

 

Quali sono le terapie non chirurgiche per combattere l’iperidrosi palmare?

Una delle terapie attualmente disponibili prevede l’utilizzo di pomate antitraspiranti che, tuttavia, non hanno un’efficacia a lungo termine. Anche le iniezioni di tossina botulinica rappresentano una terapia alternativa, con un alta percentuale di tollerabilità; tuttavia, i dolori provocati dalle iniezioni e la necessità di ripetere il trattamento fanno sì che la tossina botulinica sia una soluzione medica con delle limitazioni. 

 

Toracoscopia: come risolvere definitivamente l’iperidrosi palmare

L’unico trattamento risolutivo ed efficace per l’iperidrosi palmare è di tipo chirurgico e prevede l’interruzione dei nervi del sistema simpatico toracico, responsabili dell’eccessiva sudorazione. Si tratta di un intervento mininvasivo, realizzato mediante toracoscopia che, quindi, permette la massima precisione: in anestesia generale viene eseguita un’incisione sub-centimetrica nel cavo ascellare, senza lasciare alcuna cicatrice. Il ricovero è di 24 ore e l’operazione è efficace nel 99% dei casi. Nella fase post-operatoria e solo in forma lieve, può presentarsi una sudorazione in altre parti del corpo, effetto diretto del blocco del ganglio, ma colpisce una minima quantità dei pazienti operati.